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Come attivare il contatore elettrico della tua nuova casa
Come attivare il contatore elettrico della tua nuova casa
Hai acquistato una nuova abitazione e devi attivare la fornitura di energia elettrica? Ecco come procedere, dove trovare il codice POD e come scegliere il fornitore.
Entrare in una nuova casa è un momento importante, accompagnato da alcune operazioni pratiche necessarie per poter iniziare ad abitarla.
Una di queste è l'attivazione delle utenze.
Negli appartamenti realizzati da Boscolo Master Company abbiamo scelto soluzioni impiantistiche che semplificano anche questo passaggio: il riscaldamento è condominiale e le cucine sono dotate di piani cottura a induzione, senza necessità di una fornitura individuale di gas.
Per quanto riguarda le utenze energetiche, è quindi sufficiente attivare un unico contratto, quello per l'energia elettrica della propria abitazione.
Vediamo come fare.
1. Il contatore è già installato: cosa bisogna fare?
Nelle nostre nuove costruzioni, il collegamento dell'edificio alla rete elettrica e l'installazione dei contatori vengono predisposti prima della consegna degli appartamenti.
Al nuovo proprietario resta quindi da richiedere l'attivazione della fornitura elettrica relativa alla propria abitazione.
Se il contatore è già installato ma non è mai stato attivato, l'operazione prende il nome di prima attivazione.
Non è necessario richiedere un nuovo allacciamento alla rete, perché questo è già stato realizzato.
È sufficiente scegliere un fornitore di energia elettrica, sottoscrivere il contratto e richiedere l'attivazione del contatore esistente.
2. Che cos'è il codice POD?
Per identificare correttamente il contatore dell'appartamento è necessario conoscere il codice POD, acronimo di Point of Delivery, cioè punto di consegna dell'energia elettrica.
Si tratta di un codice alfanumerico che inizia con le lettere IT, seguito da numeri e lettere che identificano univocamente il punto di fornitura.
Ogni utenza possiede un proprio codice POD, che rimane invariato anche quando si cambia società di vendita dell'energia elettrica.
È proprio questo codice che permette al fornitore di individuare il contatore da attivare, evitando di confonderlo con quelli degli altri appartamenti del condominio.
3. Dove trovare il codice POD?
Il modo più semplice e veloce è leggerlo direttamente sul display del contatore elettronico, quando il modello installato ne consente la visualizzazione.
Una volta individuato il contatore assegnato al proprio appartamento, è sufficiente:
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Premere il pulsante situato accanto al display.
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Scorrere le informazioni visualizzate, premendo nuovamente il pulsante se necessario.
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Individuare il codice POD, riconoscibile perché inizia con le lettere IT.
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Trascrivere il codice completo oppure fotografare il display con lo smartphone.
Nei contatori predisposti, queste informazioni possono essere visualizzate anche quando la fornitura elettrica non è ancora attiva.
Attenzione: il numero di matricola stampato sul contatore e il codice POD sono due identificativi differenti.
Se il codice POD non viene visualizzato, è possibile richiederne il recupero al distributore elettrico competente, utilizzando i dati identificativi del contatore.
4. A chi bisogna comunicare il codice POD?
Una volta individuato il codice, il passaggio successivo consiste nello scegliere la società con la quale stipulare il contratto di fornitura elettrica.
È importante distinguere due soggetti:
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Il distributore, che gestisce la rete elettrica, i collegamenti e i contatori.
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Il venditore, cioè la società con la quale si sottoscrive il contratto e dalla quale si ricevono le bollette.
Il proprietario deve quindi comunicare il codice POD al venditore di energia elettrica prescelto, specificando che si tratta di una prima attivazione.
Sarà il venditore a trasmettere la richiesta al distributore competente.
Non è necessario rivolgersi direttamente alla società che gestisce il contatore per stipulare il contratto di fornitura.
5. Come scegliere il fornitore di energia elettrica?
Il proprietario può scegliere liberamente il venditore di energia elettrica al quale affidare la propria fornitura.
Le offerte disponibili possono differire per il prezzo dell'energia, i costi fissi, la durata delle condizioni economiche e i servizi inclusi.
Per confrontarle è disponibile il Portale Offerte di ARERA, uno strumento pubblico e gratuito che permette di valutare le diverse proposte presenti sul mercato.
Una volta individuata l'offerta più adatta alle proprie esigenze, sarà sufficiente contattare il venditore, comunicare il codice POD e richiedere l'attivazione del contratto.
6. Quali documenti servono per l'attivazione?
Per sottoscrivere il contratto è generalmente necessario avere a disposizione:
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Nome, cognome e codice fiscale dell'intestatario.
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Documento di identità in corso di validità.
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Indirizzo completo dell'appartamento.
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Codice POD della fornitura.
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Recapito telefonico e indirizzo e-mail.
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Dati relativi alla proprietà dell'immobile.
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Eventuale codice IBAN, se si desidera attivare l'addebito automatico delle bollette.
Il fornitore potrebbe inoltre richiedere ulteriori dichiarazioni o documenti necessari per completare la procedura.
Durante la sottoscrizione occorrerà specificare se la fornitura è destinata a un'abitazione di residenza o non di residenza.
7. Quale potenza elettrica scegliere?
La potenza contrattuale è un aspetto importante, soprattutto in un'abitazione che utilizza un piano cottura a induzione.
La potenza domestica più comune è di 3 kW, ma non sempre rappresenta la scelta più adatta alle proprie necessità.
L'utilizzo contemporaneo di forno, lavastoviglie, lavatrice, piano a induzione e altri elettrodomestici può rendere opportuno valutare una potenza superiore, ad esempio 4,5 o 6 kW.
La scelta dipende dalle abitudini familiari, dal numero di apparecchi utilizzati contemporaneamente e dalle caratteristiche dell'impianto.
Prima di richiedere una potenza diversa da quella prevista è opportuno verificare la configurazione e la capacità dell'impianto elettrico dell'appartamento.
Una potenza maggiore consente una gestione più flessibile degli elettrodomestici, ma comporta anche costi fissi superiori.
8. Quanto tempo occorre per attivare il contatore?
Quando il contatore è già installato e collegato alla rete, l'attivazione richiede generalmente pochi giorni lavorativi.
Le tempistiche possono variare in funzione della completezza della documentazione, delle verifiche del distributore e delle modalità di sottoscrizione del contratto.
Per questo motivo è consigliabile avviare la procedura con un certo anticipo rispetto alla data in cui si prevede di utilizzare l'appartamento.
Grazie ai contatori elettronici, l'attivazione può generalmente avvenire da remoto, senza la necessità di un intervento tecnico all'interno dell'abitazione.
9. Come verificare che la fornitura sia attiva?
Una volta ricevuta dal venditore la conferma dell'attivazione, è possibile verificare lo stato del contatore attraverso il display.
Dopo aver accertato che l'impianto interno sia in condizioni di sicurezza e che non vi siano lavori in corso, si potrà procedere all'alimentazione dell'abitazione mediante gli interruttori previsti.
Se il contatore non risulta attivo oppure l'energia non arriva all'appartamento, è opportuno contattare il venditore o un tecnico qualificato, evitando di intervenire sui collegamenti e sui componenti del contatore.
Una casa più semplice da gestire, fin dal primo giorno
La scelta di un impianto di riscaldamento condominiale e di una cucina completamente elettrica permette di eliminare la necessità di una fornitura individuale di gas.
Questo significa un solo contratto energetico da attivare per l'appartamento, una gestione più semplice delle utenze e l'assenza di un contatore individuale del gas.
Un piccolo vantaggio pratico che si aggiunge alle caratteristiche di comfort e funzionalità dell'abitazione.
Perché abitare bene significa anche poter gestire con semplicità gli aspetti quotidiani della propria casa.